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Talenti (molto) nascosti!


Ho scoperto di saper cucinare circa 3 anni fa, o poco meno. C’era ‘sta probabilità nell’aria che me la sapessi cavare, visto che nella mia famiglia (compresa mamma, devo dirlo) sono tutte grandi cuoche, ma dalla vaga probabilità ai fatti, devo dire, non ho deluso le aspettative. Io mi ero autoconvinta che forse era meglio lasciar perdere da quando all’età di 10 anni ho fatto sto sughetto doc annaffiato al vino rosso per fare una sorpresa a mamma. Praticamente: un litro de vino e un po’ di passata di pomodoro, cotto il tutto a malapena 10 minuti e versato sulla pasta un po’ avanti di cottura, giusto di 20 minuti. Quando mia madre ha provato a mangiare (per amore proprio, core de mamma!) questa mia creazione tra singhiozzi e conati di vomito, ho capito che qualcosa non andava. Questa scoperta che il sugo non diventava rosso scuro col vino, ma con un’attenta e lunga cottura, mi deve avere scioccata, perché da lì ho represso i miei istinti culinari, sì una pasta col tonno ogni tanto per sopravvivenza, un ovetto, ma non mi sono mai spinta oltre fino ai fatidici tre anni or sono. Che è successo direte? Mi sono fidanzata con un NAPOLETANO.
Ragazzi, quest’uomo mi ha aperto gli occhi. A parte che ho rivalutato l’esperienza passata col sugo annaffiato, allegandola sotto “prime sperimentazioni gourmet”, mal riuscite, ma pur sempre con quella vena di inventiva che contraddistingue un grande cuoco; ma, inoltre, per non subire oltremodo il confronto con “mammà”, mi ci sono messa! Mi sono messa a cucinare, tra un “ stasera voglio farti una sorpresa” e un “oh ci comincio a prende gusto!”, l’ho fatto. Ed era vero… quella vaga probabilità che avessi ereditato le capacità culinarie di generazioni e generazioni di donne (e uomini pure!) della famiglia, mi si parò davanti come una realtà! Non solo me la cavavo, anzi, non solo me la cavo, ma so’ pure brava. No ragazzi, no, niente umiltà, a volte di essere umili non è il caso , “diamo a Cesare quel che è di Cesare”, so cucinare e pure bene e totalmente in modo istintivo, qualche consiglio di mamma, qualche ricordo di nonna che cucinava, ma il resto è istinto. E me lo devo proprio dire, dopo dodici lunghi anni a pensare che probabilmente nella catena riproduttiva della famiglia qualcosa era andato storto con me, perché avevo ‘mbriacato mia madre con un piatto di pasta.
Suvvia, bando agli elogi, sto esagerando ora… ditemi: quale talento nascosto avete scoperto di avere ultimamente? Osate e sicuramente qualcosa uscirà!

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