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"I sogni son desideri di Felicità"


Io ci provo… sì, sono una di quelle persone che ci prova, nonostante tutto, contro tutto e tutti, pure prendendo un sacco di porte in faccia (ahimè, ce tocca a tutti), io ci provo ad inseguire i miei sogni. Ci provo ad andare incontro a ciò che realmente voglio, ad arrivarci, abbracciarlo e dirgli “te prego, ho fatto tutta sta fatica, non mi sfuggire di mano”! Tra crisi esistenziali, crisi isteriche, momenti di euforia, gioie inestimabili, e perdite di cognizione spazio-temporale… io ce provo. Sono di quelle persone convinte che la volontà e la “cazzimma” fanno già metà dell’opera, poi magari ci devi aggiungere pure un pizzico di talento, un paio di dosi di impegno e tanto tanto lavoro, ma intanto già partendo con lo spirito giusto, quella spinta di inarrestabilità, il vento sarà dalla tua parte (oggi ho la vena poetica in fase banalità, perdonatemela!).
“I sogni son desideri di felicità”, ci disse la cara vecchia Cenerentola, e quella di problemi ne ha avuti diciamo, tra mezze sorelle stronze, papà che ha sposato la madre stronza delle sorelle stronze prima di restarci secco, il gatto infame della madre stronza, gli uccellini che la aiutano a rifare il letto la mattina e i topi che le fanno il vestito per il ballo (e qui la solitudine incalza, ragazzi!), la fata strafatta che le dà pure il coprifuoco nell’unico giorno di gloria col principe… e invece di prenderla a male, Cenerentola umile e grande lavoratrice se ne torna a fare le faccende e a sentir starnazzare le sorellastre in piena fase premestruale perenne. E visto che il lavoro ripaga… alla fine di tutto ciò il desiderio di felicità di Cenerentola diventa realtà… galeotta fu la scarpetta e chi la indossò! Si sposa il principe, diventa ricca come pochi e “addio oche giulive, me ne vo’ a vivere al castello!”.
Diciamo che Cenerentola è una che lotta. Voleva andare al ballo e ci si mette di punta… poi la fortuna le viene un po’ incontro (la fata madrina) e con una bella spinta, voilà!
“Non credere nelle favole”, ti dicono a volte. Ebbene, non si tratta di credere nelle favole, nessuno di noi pensa che un giorno vivrà nel castello del principe azzurro. O sì? (Fatemi sapere!👀). Ma bensì, tenerle un po’ dentro le favole che ascoltavamo e vedevamo da bambini, tenerle al sicuro, dentro di noi, e tirarle fuori all’occorrenza, quando stiamo per perdere le speranze, o quando ci sentiamo un po’ vuoti, afflitti, quando perdiamo i sogni per strada e ci accontentiamo di quello che ci offrono senza combattere e scordando quello che noi vogliamo… lì, a volte, quel bagaglio di fiabe e fantasie ci può donare un po’ di linfa, per far sì che di provarci non passi mai la voglia.
Quale è il mio sogno? Cosa voglio fare? Per cosa combatto e in cosa mi impegno? Insomma…dopo tutta ‘sta manfrina, di che sto parlando? Scriverò anche di questo. Per ora… Buon sogno a tutti!
E ovviamente… commentate e fatemi sapere che ne pensate! Quali sono o erano le vostre fiabe preferite?

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